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Ti fai avanti per consegnare a questa famiglia numerosa e povera per consegnare la busta con l'aiuto economico atteso. E loro: “Grazie davvero, ma fino a luglio abbiamo un contratto a chiamata, faremo pulizie. Il buono dallo a chi ha più bisogno di noi”.

Un'altra famiglia ti invita ad entrare in casa loro, cioè una roulotte parcheggiata in un campo nelle nostre campagne. Pensi a mille possibili infezioni? E invece, se dici sì ed entri, scopri uno specchio. Tutto pulitissimo. Compreso il lettino del neonato.

Da un altro gruppo di famiglie vai a portare una cassetta di verdura. Bella colma, grazie alla generosità di un'azienda agricola locale. Inciampi un attimo e ti cadono nella terra battuta tre fagiolini. I bambini si chinano a raccoglierle. Perché anche 3 fagiolini sono un grammo di fame in meno.

Tre lampi di vita, con gli stessi protagonisti: le 65 famiglie della nostra diocesi che vivono degli spettacoli viaggianti. Le giostre, insomma.
Come quelle che sono tornate nel parcheggio delle scuole media e primaria di Vazzola, d'intesa con il Comune di Vazzola. Per provare a ricominciare a lavorare, proprio nei giorni in cui gli anni scorsi c'era il Giugno Vazzolese, quest'anno sospeso. Anche gli spettacoli viaggianti sono tenuti, naturalmente, al rispetto delle norme su  igiene, mascherine, distanziamento...
Per tre mesi di lockdown – i mesi, oltretutto, di tantissime sagre di paese,loro bacino naturale- gli spettacoli viaggianti hanno lavorato esattamente zero. Con danno economico ancora più grande di quello di commercianti o pubblici esercizi, e che incide su condizioni già in partenza fragili.

Nei tre mesi di lockdown si è dedicata (anche) a loro la Caritas diocesana. Testimone delle scene sopra descritte è la vicedirettrice Mara Cattai alla cui perizia si deve anche l'immagine che accompagna questo articolo, e che parla più di tutte le parole che leggete.
Di campo roulotte in campo roulotte, sono stati portati aiuti alimentari -borse di verdure- e aiuti economici- 30 euro a famiglia, il costo della bombola di gas vitale per la casa su ruote.

 

Oltre all’aiuto alimentare ed economico sono stati donati, in abbondanza, ascolto e tempo per le persone, quello per bere un caffè in roulotte e per fare una (distanziata) coccola ai vari Achille, Ines, Matthew, neonati di queste famiglie spesso numerose. Proprio a loro, ai più piccoli, ha pensato una nonna che aveva letto nelle settimane scorse su L'Azione delle difficoltà di chi gestisce giostre, ha consegnato un'offerta per comprare pannolini e latte in polvere: è anzitutto per dire grazie a lei che le famiglie hanno spalancato agli operatori le porte dei loro campi e delle loro roulotte. Aiutando loro e noi a ribaltare alcuni stereotipi.

Per contribuire a sostenere le famiglie degli spettacoli viaggianti, chiamare Caritas allo 0438550702 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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